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    September 30

    Life.. still?

    "Forget the dead. Forget dying. It was never part of God's design.
    Man invented death, and so long as it continues to fascinate him, God allows it to remain.

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    Threaten the dead. Make them afraid with what you create. Any man who loves his work forgets the dead, even his own.
    Any human work that is finished shows them again how incomplete they are."
     
                                         Jonathan Carroll, "Outside the Dog Museum"
     
    April 20

    On y va..

    Sometimes even just going down
    feels like starting from another perspective,
    just feeling the vertigo of the new path..
     

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    May 22

    Are you a dreamer?

    Eccomi di nuovo qua dopo tanto tempo... o forse dovrei dire jag är här efter så mycket tid, anche se probabilmente non lo pronuncerei correttamente. Ormai sto mischiando troppe lingue per riuscire a distinguerle, anche se ironicamente quella più usata rimane l'italiano. Paradossale, no?
     
    Ma voglio arrivare subito al punto, buttare su questo blog una volta tanto un intervento "leggero", che non comporta grandi sforzi o riflessioni. Intervento suggerito da un fantastico concerto tenutosi al Södra Teatern, complice l'atmosfera creata dalla musica di Rosie Thomas ma soprattutto da una compagnia fantastica. Ogni esperienza ci cambia, ci arricchisce, in maniera positiva o negativa, volenti o nolenti. E le parole di alcuni cantanti, seppur pronunciate a cuor leggero, a volte fanno riflettere; sì, anche solo un pochino, senza mal di testa o angosciose seghe mentali.
     
    Are you a sleeper or a dreamer?
     
    Essere sognatori o dormire semplicemente? A ognuno di noi la scelta, purtroppo non sempre cosciente o volontaria; stasera mi piace pensare che durante il mio (im)meritato riposo alcuni sogni vengano a fare una visitina nella mia testa.
    E che al risveglio si condensino come una fitta rugiada, senza disperdersi nella luce del giorno.
    Ma forse non sta semplicemente a noi coltivare passioni e interessi, prendendo coscienza di cosa ha valore e di cosa semplicemente ci sfiora senza lasciare null'altro che un graffio effimero? Impresa ardua e di certo non immediata, ma è davvero così dannoso e/o doloroso provare? Troppe ragioni per non sognare stanotte...
     
     
    March 21

    It's cold...

    ...in Death's Embrace." Iniziava così la performance live di qualche anno fa di un gruppo metal norvegese, gruppo che segnò la mia adolescenza, che si allontana sempre di più (vecchissimo!!).
     
    Ora, all'inizio di questa famigerata tesi, fa freddo anche nell'abbraccio di una stupenda Stoccolma, luogo dal fascino bizzarro; sarà per le viuzze che s'incrociano in Gamla Stan, quartiere vecchio e pieno di fascino costruito su un'isoletta nel cuore della città, o per i parchi e le distese d'acqua taciturne che s'incontrano allontandosi dal centro, camminando per qualche minuto, rigorosamente a casaccio..
     
    Mi stupisco a volte di non essere ancora finito in un fosso o in qualche tombino lasciato aperto nei miei vagabondaggi, soprattutto vista la mia attenzione da sempre rivolta a misteri insondabili e inutili... bhe suona meglio che "con la testa fra le nuvole" no?!?
     
    Ma in fondo apprezzo sempre di più questi vagabondaggi, forse perchè mancando da un po' di una residenza fissa mi sono trovato a cercare di capire cosa davvero significhi "casa" per me e a portarne qualche pezzetto anche nella gelida Svezia, un po' nel mio (misero) cervelletto e un po' nel cuore (nonostante molti amici sostengano che in quanto vampiro non dovrei possedere un cuore pulsante, mi sento di sfatare questo mito una volta per tutte). 
     
    Per tutti quelli che fanno parte di questo bagaglio, volevo solo dedicarvi un abbraccio e una dedica su questo stupido blog.
    Con affetto, dal vostro vampirorso (ufficialmente a caccia di biondi salmoni! )
     
     
    January 24

    Neve!

    Dopo una prolungata assenza, eccomi di ritorno sulle pagine di questo blog... nonostante la scarsa voglia di studiare mi tocca arrabattarmi con gli ultimi esami, e una sessione a dir poco mortale. Se esiste qualche divinità patrona degli studenti sarà meglio che mi contatti in fretta, possibilmente prima del mio probabile ricovero alla neuro.

    Ma chi voglio prendere in giro, non ho mai studiato e di certo non inizierò ora... è strano pensare che (dita incrociate) forse tra qualche mese starò svolgendo la mia tesi all'estero, avviandomi verso un mondo teoricamente più serio, più adulto. Sarà davvero così? Onestamente credo che continuerò a conservare quel tocco di infantilità che così spesso non riesco a trattenere, ma chissà... sono curioso, tanto per cambiare.
    Alcuni amici continuano a bighellonare dandosi alle peggiori trovate goliardiche, altri si trasferiscono e iniziano una nuova vita; io in mezzo a quali mi collocherò? E soprattutto, cosa ancora più importante, in che gruppo vorrei trovarmi?

    E fuori continua a nevicare; dopo un inverno avaro finalmente qualche fiocco, che stranamente mi concilia l'umore e la voglia di scrivere. Voglia di sentire alcune persone, di ritrovarmi insieme ad altre; aspettando che Natasha (la mia vicina) venga ancora una volta a rompermi le palle per la musica, tenuta a volume bassissimo (queste belghe devono avere un super udito), esco dalla mia stanza e faccio alcune foto ai dintorni innevati. Una sigaretta, massì, in mancanza di qualcosa di meglio può andare. Ed eccomi di nuovo qui, infreddolito ma soddisfatto.

    Come al solito basta cambiare prospettiva e ogni situazione può cambiare...
    December 20

    Coming home

    Indovinato cosa ho ricevuto per regalo (anticipato, tra l'atro) questo Natale? Ma una bella influenza coi fiocchi, naturalmente! Quando la sfiga è di casa.. mha, almeno ho una scusa decente per tornare a casa in anticipo; devo ammettere che nonostante mi trovi benissimo qui ci sono alcune persone e alcuni luoghi che iniziavano a mancarmi.
    Non un affanno struggente, semplicemente la voglia di passare un po di tempo in loro compagnia.
     
    Allora, visto che ho poco tempo per scrivere (mio padre sta rientrando da Berna, e io da figlio ingrato quale sono gli scrocco un passaggio senza rimorso), vediamo di fare un breve resoconto di quest'ultimo periodo: esami a parte, sono stato contentissimo la settimana scorsa per la visita di familiari e amici. Devo ammettere che è stato fantastico, mi è piaciuto condividere almeno un pochino questo mio periodo Losannese con alcune delle persone che ho accanto (fortunatamente) normalmente. Dunque, un grazie di cuore a tutti questi immigrati del fine settimana!
     
    In secondo luogo, sabato mattina avrà sede la più grande rapata del secolo; ebbene sì, ho persino fatto prenotare da mia madre il barbiere. Taglio a spazzola o no? Dopo che 2 ragazze mi hanno consigliato di non farlo la mia volontà vacilla, ma vedremo..
     
    Et, dulcis in fundo, per i pochi sventurati a cui non ho rotto ancora le palle... i prossimi sei mesi farò la tesi a Stoccolma!  
     
    Ps: e indovinate che dolce mi porto a casa? Se state pensando a EDATP e al mitico Toblerone ci siete vicini... hasta luego!
     
    November 26

    Free Fall

     

    Weekend. Svago e riposo, per quanto possibile.
    Due serate con compagni di corso e non, italiani e stranieri, accompagnati da un bizzarro miscuglio di lingue; ce n'è per tutti i gusti. Dalla nostra musicale lingua natia al duro tedesco, da un inglese parlato con accento indiano a un infido francese; e ora finalmente qualche nota di Stairway to Heaven e altre canzoni mi accompagnano verso la prossima settimana.
    Si prospetta faticosa, ma passerà anche questa (incrociamo le dita tutti insieme, non si sa mai).
    E mi rimane giusto un po' di tempo per fantasticare ed entrare nel fantastico mondo dei ragionamenti di fine weekend; trattasi di pensieri misti, mutevoli e generalmente inconcludenti. E così mi ritaglio un po' di tempo per tentare di riportarne uno su questo blog; coraggio, armiamoci di tastiera e tentiamo.

    Mentre oggi facevo un piacevole giretto sul lungo lago insieme al saggio Nicola, notavo la gente che passava in gruppi, amici, famiglie e quant'altro, tutti dediti a qualche attimo di spensieratezza. Voci, rumori di una giostra per bambini che gira, un brusio di sottofondo piacevole.

    Ma mentre la domenica fa incetta di questi suoni e si crogiola insieme alle caldarroste dei numerosi chioschi, la settimana talvolta di riempie di rumori grigi e abitudinari. E' raro trovare un attimo di silenzio per noi stessi durante questa routine; viviamo in una società di silenziofobi. Abbiamo bisogno di un costante rumore bianco di sottofondo, incomprensibile, che ci distragga. Che attutisca suoni più profondi, più ritmici e musicali, provenienti dalle nostra disparate testoline. Che riesca a distogliere l'attenzione dai problemi, dalle delusioni, e ci permetta di andare avanti in maniera più o meno inconsapevole.
     

    Che dire, a volte fa piacere illudersi di poter tornare al silenzio solamente scrivendo qualche riga su un freddo pc, parlando con un'amica o disegnando l'ennesimo aborto con una scatola di acquerelli provenienti da Lisbona. Dimenticavo, anche leggere un libro può aiutare; e visto che oggi non ho ancora letto niente che non fosse inerente al fantastico mondo dei VLSI, saluti a tutti quanti.

    November 19

    There is no spoon


    Ovvero, il cucchiaio non esiste. Ultimo pensiero prima di addormentarmi. A volte siamo così occupati a desiderare qualcosa da non renderci nemmeno conto che stiamo solamente inseguendo una chimera; è difficile scorgere attraverso la quotidianità  un progetto a lungo termine, un fine o uno scopo degno di tale nome.

    E quando capita di vedere oltre il cucchiaio, rimaniamo piacevolmente stupiti. Mi piacerebbe far scomparire dalla mia mente l'iimmagine di questo solido, argenteo cucchiaio, ma come al solito rimango invischiato da questa collosa realtà.
    Coraggio, ripetiamo ancora una volta: "There is no spoon.."

    Ps spero che Neo e Morpheus mi perdonino, e non me ne vogliano i numerosi fan di Matrix; in questo periodo di tumulti poetici il deturpamento letterario incombe su tutti noi..

    November 13

    Divagazione artistica (e ritorno a Losanna..)

    Curioso. Non mi ero mai reso davvero conto di come alcune associazioni di linee e colori, normalmente denominate dipinti, avessero il potere di ispirare riflessioni e sensazioni inaspettate; è quello che mi è successo sfogliano un calendarietto da tavolo che stazione sulla mia scrivania di ordinato e preciso legno Svizzero.
    Lo stesso calendario di Van Gogh che aveva alleggerito il colore stantio delle mura di una minuscola stanza nel quel di Francia, insomma.

    Mi sono soffermato sul mese settembre, mese che in questo caso collega una miniscula stanza di collegio con un mare solcato da barchette che puntinano questa superficie sfavillante e movimentata. Trattasi di "Barche di pescatori al mare".
    Che dire, non mi ero mai fermato molto su questa immagine, disprezzandola leggermente per la mancanza di "charme" così abbondante in altri quadri del suddetto autore.
    Mi sono dovuto ricredere; le barchette sparse per questo mare, che si appiattisce in lontananza quanto il cielo si schiarisce in primo piano, sembrano errare senza sosta, in cerca di un qualcosa che continua a sfuggire. Questa distesa bluastra prospetta un avvenire radioso, luminoso, carico di promesse a queste vele che si mantengono a misurata distanza l'una dall'altra, come per non interferire, mentre le minuscole figure degli unici pescatori presenti si danno le spalle. Ognuno dedito alle proprie preoccupazioni momentanee, a quanto sembra.

    Non mi va di divagare oltre, semplicemente perchè non tutte le mie emozioni e le mie riflessioni appartengono a questo blog; ma è strano come possa far sorridere e stupire un dipinto, un'immagine... e di come possa risvegliare nell'osservatore "di passaggio" alcune idee, qualche ragionamento (inutile, incocludente e senza avvenire quanto affascinante) che speeo rimane sospeso come in un limbo.
    Ma come ho detto (generalmente non amo ripetersi, ma per voi farò un'eccezione), basta divagare.

    Durante il weekend appena passato, sono tornato a Torino. La settimana precedente si era conclusa con una festa in collegio, terminando la serata con discorsi in lingue infide e omosessuali (il francese, in caso ve lo chiedeste). In realtà mi piace molto come lingua, ma da buon italiano tengo molto ad alcuni pregiudizi radicati nel nostro paese.

    Sabato e domenica mi sono aggirato per Torino e dintorni con scopi prima festaioli, poi "esplorativi", in cerca di scene da immortalare e magari da qualche attimo da vivere. Ci fossero più weekend spensierati e piacevoli del genere... immagino che il fatto di sentirsi a casa aiuti non poco ad apprezzare la realtà di un luogo, con le sue persone e le sue realtà, soprattutto dopo una (seppur breve) assenza.
    Come al solito, ci si accorge dell'importanza di una cosa quando questa ci viene sottratta.
    Ed ora inizia la nuova settimana helvetica... che dire, un saluto a tutti le persone che ho rivisto; mi ha fatto piacere passare ancora del tempo con voi!
    October 30

    Volta la carta...

    Sto ascoltando l'ennesima canzone di De André mentre un'altra settimana è trascorsa qui a Losanna; i disagi dei primi giorni ormai sono solo un mero ricordo, nonostante siano distanti quanto un battito di ciglia... d'accordo, magari i problemi relatici all'orientamento non si sono ancora conclusi, ma il centro è costruito su diversi livelli...
    Stile giardini pensili di Babilonia, non so se avete presente; solo con folli armati di skate e monopattini che ti sfrecciano intorno.

    Il lago Lemann mostra ad ogni mia visita un nuovo lato, una nuova spiaggetta nascosta o un nuovo sentiero nell'immenso parco che costeggia le sue sponde; mentre procedo coi miei inseparabili (e ormai senza freno) roller mi sento un po' esploratore, un po' vagabondo.
    E' finita la fase "turistica", si inizia pian piano ad entrare nella routine della città, ad acclimatarsi e ad integrarsi al ritmo di vita del posto; parte della bellezza di un'esperienza simile è proprio questo cambio di abitudini, di ambiente, che dimostra come alcune diversità possano essere piacevoli e interessanti, sia in ambiti così "banali" che in panorami decisamente più profondi.

    E perchè no, anche ritrovarsi ubriachi alle 5 di pomeriggio con un amico può essere un'esperienza interessante; soprattutto dopo 6 mesi trascorsi a districarsi insieme in mezzo al collegio più devastato di Grenoble, ripensando alle disavventure... e tutto questo senza contare i numerosi effetti benefici derivati dell'alcool in circolo!

    Disavventure festaiole a parte, sono sempre più entusiasta di questi vagabondaggi esteri; ho l'impressione che visitando luoghi differenti e allargando i propri orizzonti si arrivi a conoscere meglio anche se stessi... ma questa è un'altra storia, destinata a qualche intervento futuro, prima di crollare sul monitor per la stanchezza.

    Un ciao enorme a tutte le persone importanti per me... inutile che vi elenchi, sapete benissimo chi siete! (Chissà per quanto me la caverò ancora con queste frasi di circostanza... demoniaco! )
    October 22

    Arrivo a Losanna...

    Finalmente eccomi nella tiepida e rigorosa Helvetia! Che dire? Non che a casa si stesse male, ma iniziavo a sentire nostalgia di questo "feeling" che si ha stando in un collegio (meglio se all'estero), circondato da coetanei e libero nelle "pause" da ogni tipo di obbligo.
    Si respira, insomma.
    E nonostante i pochi giorni trascorsi a cazzeggiare sono già innamorato del lago, scenario incredibile per tour a piedi e cadute coi pattini, degli skate-park incredibili e folli e del centro città con le sue viuzze che vantano una pendenza del 40%... e delle feste organizzate nei sovracitati collegi, incasinatissime ma sempre parecchio animate!
    Ora sono curioso di scoprire i vari lati di questa città, e magari anche di riuscire ad orientarmi un po' meglio... nell'attesa vi lascio le prime foto, un saluto a tutti gli amici che ho lasciato a casa ma di cui porto con me il ricordo!
    E anche se nella foto è presente un lago... bhe, basta cambiare uno dei protagonisti della poesia! ^^

    "Il mare, se sei libero, ti sarà sempre caro!
    E' il tuo specchio; la tua anima contempli
    nell'infinito volgersi dell'onda;
    nè il tuo cuore è un abisso meno amaro.

    Con voluttà t'immergi dentro la tua figura,
    con gli occhi l'afferri, con le braccia, e il tuo cuore
    del rumore di sé si libera se ascolta
    quel lamento indomabile e selvaggio.

    Entrambi tenebrosi, e discreti: nessuno
    in fondo ai tuoi abissi, uomo, è disceso mai,
    nessuno, mare, conosce gli intimi tuoi tesori,
    perchè gelosamente li tenete segreti! [...]"

                                                        L'uomo e il mare, Baudelaire
    August 02

    Countdown to extinction..

    Stasera si parte. Cazzate? Fatte tutte. E quando dico tutte intendo proprio tutte, dall'ultima camicia "Arrogance" ad una pettinatura che più idiota non si può.

    Voglia di partire? Decisamente. E allora bando alle indecisioni, da stasera inizierà quel massacro normalmente chiamato vacanza dai più... ovvio, loro mica vanno in vacanza con un Orso, il Cotto, il Bestia e il SaccoDiMerda. Ah già, probabilmente anche in compagnia di Gongolo e di Paolo (rispettivamente nano da giardino e papero per esterni in cemento).
    Grandi aspettative dunque? Direi proprio di sì.

    Destinazione? Mare. Sole.  Spagna. E non aggiungo altro, firse perchè rischierei di diventare banale disquisendo di argomenti sempre "puerili" ma mai sentiti così vivi come in questo giorno di preparazioni. Oggi ci tocca prendere tutto come viene, e forse in parte questo è uno dei segreti della vita.

    Un saluto a tutti quanti... nella speranza di tornare vivo un abbraccio sincero a tutte le persone che mi sopportano (col mio carattere di merda non so come facciano..). Ciao, buone vacanze!
    June 17

    Sconsigliato agli ottimisti

    E' vero, non ho ancora trovato uno scopo. Io mi impegno, davvero; come potrei voler andare contro il fiume in piena di questo mondo pieno di risposte plastificate?
    Non ho mai capito se nel mio caso è il fine o il mezzo ad essere guasto, ma in fondo è sufficiente andare avanti alla stregua di un automa, no? E allora comportiamoci perseguendo il fine per cui esistiamo...
    L'unica cosa che non perdono all'evoluzione è il tarlo che ci si insinua nel cervello, sprovvisto di mezzi per rispondere.
    June 06

    Fleeting images

    Qualche volta è sufficiente guardare le stelle per rendersi conto di come siamo piccoli... e di come a volte sia necessario guardare tutto quanto da una prospettiva più alta.
    In fondo è anche una questione di punti di vista no?

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    Lussureggiante groviglio di orchidee e rovi,

    ove talvolta capita di scorgere pallidi fuochi fatui
    prendere il volo,
    per raccogliersi e crogiolarsi
    nella luce di miraggi effimeri
    e di astri antichi quanto l'uomo stesso...
    June 02

    Simply enjoying life

    Per oggi niente interventi pesanti, con annesse riflessioni sui più svariati problemi dell'universo... semplicemente qualche parola, che rimarrà indifferente ai più. E quindi? Come fa notare ogni tanto un mio amico (tra l'altro ormai quasi dottore, quindi di sicuro ne sa un casino) me ne fotto. Ok, magari l'espressione era un po' più fine, ma alla fine è il senso che conta no?
    Ieri sera è stata una serata particolare, non tanto per gli avvenimenti; sarà che a pranzo, complice l'ennesimo kebab e un vento proveniente con tutta probabilità dall'Everest, tutto ciò che avevo ingerito mi si è calcificato nello stomaco...  sarà che appena arrivato nella mia stanzetta mi sono abbioccato e risvegliato alle 9, ma la serata sembrava essersi già conclusa senza essere neppure iniziata...

    Bhe, dopo qualche chiacchera con compagni di vicissitudini et similia e una cena frugale per ripigliarmi, una puntata di Futurama nella fase digestiva, mi sono deciso ad andare ad un concerto di gruppi metal... (e dire che questo weekend mi perdo il Gods a Milano.. sic sob... ) Ragazzi che squallore, un gruppo Death dei più pompati martellava  trenta paia di orecchie che parevano arrivate lì per caso. Dopo un po' di esitazione mi posiziono in prima fila (da notare l'immobilità dei fan, manco a teatro si sta così fermi...);  magia, dopo un paio di canzoni il ritmo tipico di questo genere mi prende e inizio a godermi il concerto nonostante l'apatia generale.

    Quando il gruppo si decide a smettere il mio primo pensiero è quello di tornare in camera, preparare un joint e tornare per il gruppo successivo... ma il fato aveva altre aspettative. Un mio amico ha disperatamente bisogno di una "spalla"; trattasi di ragazze francesi in uno dei pubbini della bella e ridente Grenoble. E come faccio a rifiutare una richiesta di aiuto?
    Ok, mi cambio e sono pronto; arrivati lì si parla un po' e si come al solito si sparano quattro cazzate... figure di merda a go-go, l'altro compare ha un faccia da culo per due e quindi la mia timidezza si fa un po' da parte. Niente di che, si capisce. Però svagarsi ogni tanto fa bene...

    Tornato in camera decido di dedicarmi ad una delle mie passioni saltuarie, ovvero la modifica di immagini; questa volta il tema è la paranoia e la follia... ecco qui un assaggio! Inutile dire che le immagini non le ho disegnate io, mi occupo solo di semplice restyiling... se volete QUI c'è il link alla pagina di questo genio.

    Alla fine per essere una serata morta me la sono cavata no? Menate a parte, è bello scoprire come è facile divertirsi ogni tanto... c'è una sorta di soddisfazione per me in serate simili, adoro passare dal cazzeggio alla lettura di libri più o meno impegnati; trovo sempre di più che svago e riflessione possano andare a braccetto. Ah quasi dimenticavo, il joint della serata è stata la mia ultima azione prima di addormentarmi... non sono dolce e romantico?
    May 14

    Il vaso di Pandora...

    Leggero, semplicemente inebriato da tutto quello che sta passando nella mia vita... vi è mai capitato di avere momenti in cui la voglia di fare e di "vivere" supera persino gli istinti più elementari come la fame e il sonno?
    A volte basta così poco per metter da parte tutte le piccolezze che possono guastare una giornata; credo che ogni tanto sia solo una questione di equilibrio, siamo tutti un po' funamboli che camminano su una fune senza guardare in basso per non perdere l'equilibrio. Ma a quanti è capitato di guardare in giu, verso quel presunto abisso, per accorgersi che a volte è solo una pozzanghera? Due dita d'acqua... E forse anche cadendoci dentro non ci faremmo così male... certo, ci alzeremmo marci e leggermente scazzati, ma in fondo forse sono tutte conseguenze di cui ce ne potremmo fottere altamente.
    E non accusatemi di menefreghismo; forse è solo il fumo di troppi narghilè ma la vita è semplicemente (e potenzialmente) un'esperienza troppo interessante per gettarla a rincorrere mille piccolezze, senza prima averla assaporata...

    Come il vizioso in rovina che assapora
    il seno martoriato di una vecchia sgualdrina
    arraffiamo al passaggio piaceri clandestini
    e li spremiamo come vecchie arance [...]

    Chissà perchè mi è venuta in mente questa poesia? Pessimismo (altrui) sprecato, per stasera... o forse solo voglia di assaporare altri momenti, altri attimi senza affanni, rendendosi conto che a volte quello che si ha è abbastanza. E che c'è qualcosa di positivo sia nella scoperta di nuove esperienza, nella ricerca, che nelle abitudini di sempre. Intendiamoci, non possono essere sempre tutte rose e fiori; ma la paura di sbagliare e cadere a volte è dannosa come una prudenza codarda che ci rende incapaci di alzare lo sguardo.
    Mi secca citare un altro poeta per terminare, mi rende evidente quanto il mio scrivere sia insufficiente per potermi esprimere liberamente... ma non sono ancora così presuntuoso da poter pensare di essere bravo in tutto, perciò...

    L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è gia qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione ed apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.

    Italo Calvino, "Le città invisibili"

    March 30

    ... The quiet place ...

    Si dice che prima o poi capita a tutti, anche ai più stupidi, di fermarsi a riflettere. Su cosa? Andiamo, in questa frenetica vita si può polemizzare su ogni singola schermata trasmessa sull'etere della nostra esistenza; e quante volte ci si sofferma proprio sulle parti più dolorose? Ci divertiamo a toccare i piccogli tagli che ci procuriamo ogni giorno, stuzzicandoli, impedendogli di rimarginarsi... a volte mi deprimo a guardare le persone intorno a me, che si muovono come ad una fiera, incantate da ogni sciocchezza colorata esposta sui banchi; appena affascinati da un balocco scintillante, subito si ritraggono delusi in cerca di un nuovo passatempo, incuranti delle merci meritevoli. Come insetti rinchiusi in un barattolo di vetro, sbattiamo in ogni momento contro pareti trasparenti.

    Forse è per questo che adoro vagare senza meta, fregandomene delle pressioni e degli impegni; mi fa sentire unico, poco importa che sia vero o no. In fondo la razza umana si inganna troppo spesso da sola perchè questa mio peccato d'orgoglio sia un problema. E che dire di quando, disteso su una morbida alcova, starei ore intere semplicemente ad ascoltare il respiro di un'altra anima? Siamo esseri davvero incomprensibili...

    February 27

    Nanotech at works...

    Tornato nei giorni scorsi nella Torino post-olimpica per riprendermi dal duro lavoro francese volevo mostrare a tutti lo stress e le fatiche che fin'ora ho dovuto sopportare, alla stregua di un novello Icaro; il cammino che precede lo sviluppo di nuove tecnologie è arduo e difficoltoso, ma qualcuno doveva pur farlo...


    January 30

    The Thin Ice

    If you should go skating
    On the thin ice of modern life
    Dragging behind you the silent reproach
    Of a million tear-stained eyes
    Don't be surprised when a crack in the ice
    Appears under your feet.
    You slip out of your depth and out of your mind
    With your fear flowing out behind you
    As you claw the thin ice.

    Pink Floyd, The Wall (1979)

    [Trad]

    Se pensi di andare a pattinare
    sopra il sottile ghiaccio della vita,
    trascinandoti i rimproveri silenziosi
    di milioni di occhi lacrimanti
    non ti sorprendere quando delle fessure
    si aprono sotto i tuoi piedi.
    Evadi dai tuoi abissi e dalla tua mente,
    con la paura che fluisce dietro di te
    mentre artigli il fragile ghiaccio.

    D
    irei che non ha bisogno di commenti... mi piacerebbe riuscire a condensare in così poche righe i miei pensieri. Affascinante.


    Wanderer...

    In questi giorni che si trascinano lenti, tra una pellegrinaggio boschivo sotto la neve e lo studio che mi assale da ogni parte, penso sempre di più alla trasferta che tra poco dovrò affrontare; vi è mai capitato di voler intraprendere un percorso per il gusto della sfida, quasi a sfidare altezze che dal basso appaiono insormontabili? Ma non è di questo che voglio scrivere...Credo che ognuno, di tanto in tanto, cerchi di tirare le somme, di compiere un'arrogante (e come potrebbe essere altrimenti, dato il punto di vista limitato?) analisi di quello che siamo diventati; guardando alla mia vita attuale non sono troppo scontento, e devo ammettere che in parte questo è dovuto alle persone che mi circondano. Forse stupende in alcuni casi è eccessivo, ma il fatto stesso che siano esseri umani implica una certa dose di imperfezione, no? Il fatto che siano intorno a me e che si rendano insostituibili mi basta. A parole mi è molto difficile spegarmi (e forse a questo punto ve ne eravate resi conto...), ma in breve sono felice di avere amici, compagni di cazzate, bevute e occasionalmente di riflessione come voi! Evito le citazioni personali perchè tanto sapete chi siete... può bastare un grazie per ogni momento di sopportazione?